Il sistema distributivo del libro in Italia

In Italia la distribuzione libraria segue un modello a più livelli. L'editore consegna i propri titoli a un distributore, il quale li diffonde alle librerie attraverso una rete di agenti o tramite ordini diretti. I grandi gruppi editoriali dispongono di proprie reti distributive: Mondadori gestisce la distribuzione attraverso Mondadori Distribution, Feltrinelli attraverso PDE. I piccoli editori si trovano invece a dover scegliere tra distributori indipendenti o strutture di co-distribuzione.

La percentuale media trattenuta dalla catena distributiva va dal 50% al 60% del prezzo di copertina. Di questa quota, il distributore trattiene in genere il 12-18%, mentre il resto è la resa riconosciuta alle librerie. L'editore riceve quindi tra il 40% e il 50% del prezzo di listino, da cui vanno detratti i costi di stampa, che per tirature inferiori a 500 copie incidono in modo significativo.

I principali distributori per piccoli editori

Fastbook

Fastbook (gruppo PDE) è uno dei principali distributori italiani orientati ai piccoli e medi editori. Accetta case editrici con un catalogo minimo e offre sia la distribuzione alle librerie fisiche sia la presenza su piattaforme online come IBS.it. La commissione applicata varia tra il 15% e il 18% del prezzo di copertina.

Messaggerie Libri

Messaggerie Libri è la divisione distributiva del Gruppo editoriale Mauri Spagnol (GeMS). Distribuisce anche editori indipendenti di media dimensione. L'accesso per microeditori è più difficile, richiedendo di norma un catalogo attivo di almeno 20-30 titoli.

Autoproduzione e reti di librerie indipendenti

Negli ultimi anni si è sviluppata una rete informale di librerie indipendenti disponibili a lavorare in conto deposito con editori locali o di nicchia. Realtà come la ALI – Associazione Librai Italiani Indipendenti favoriscono l'incontro tra editori piccoli e librerie indipendenti attraverso fiere specializzate e piattaforme di contatto.

Libreria Romeo Prampolini a Catania
Libreria Romeo Prampolini, Catania. Esempio di libreria indipendente italiana. Fonte: Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.

La distribuzione digitale per piccoli editori

Sul canale digitale la situazione è più accessibile. Piattaforme come StreetLib, Narcissus e Bookrepublic permettono di distribuire e-book e libri in formato PDF su centinaia di store internazionali con contratti semplici e senza soglie minime di catalogo. Le royalties sul digitale per l'editore arrivano in media al 60-70% del prezzo al pubblico al netto delle commissioni della piattaforma.

Amazon KDP per editori è separato dalla sezione self-publishing destinata agli autori individuali. Un piccolo editore può registrarsi come publisher e caricare tutti i titoli del proprio catalogo mantenendo i propri dati come editore nell'intestazione del libro.

Il conto deposito e il conto vendita

Le librerie indipendenti lavorano generalmente in una delle due modalità seguenti:

Il rischio principale del conto deposito per un piccolo editore è la gestione delle rese: libri non venduti restituiti mesi dopo la consegna, spesso in condizioni deteriorate. Stimare la tiratura corretta è quindi cruciale per evitare sprechi di capitale.

Presenza online: IBS, LaFeltrinelli e Amazon

Per i piccoli editori, la presenza sui principali store online italiani è ormai indispensabile quanto quella in libreria. IBS.it e LaFeltrinelli.it accettano schede libro inviate direttamente dall'editore tramite i rispettivi portali per editori. Amazon permette la creazione di schede prodotto tramite Amazon Seller Central o tramite distributore accreditato.

Un elemento spesso trascurato è la qualità della scheda libro: titolo, autore, descrizione, categorie e parole chiave influenzano significativamente la visibilità nei risultati di ricerca sia su Amazon sia su Google. Una descrizione accurata e strutturata può fare la differenza tra un titolo che vende autonomamente e uno che richiede investimenti pubblicitari continui.

Premi letterari e visibilità editoriale

Partecipare a premi letterari riconosciuti è uno dei pochi strumenti gratuiti di visibilità per i piccoli editori. In Italia i premi con maggiore copertura mediatica includono lo Strega, il Campiello, il Bancarella e il Viareggio. Tuttavia molti di questi premi richiedono l'iscrizione da parte dell'editore e la presentazione di copie fisiche alle giurie, il che comporta costi di invio e di produzione non trascurabili.

Esistono premi specificamente dedicati all'editoria indipendente, come il Premio letterario Rapallo Carige e diverse rassegne regionali che valorizzano titoli fuori dai grandi circuiti commerciali.